L’ABC di un negozio online: da dove inizio?

Cos’è che convince il cliente a comprare online? Quanti potenziali clienti si lasciano ancora intimidire dall’effettuare un pagamento online? Cos’ha bisogno di sapere il cliente per capire se è quello  il prodotto o il servizio che sta cercando?

Se stai pensando seriamente di aprire un negozio online, è il caso che tu cominci a cercare una risposta a tutte queste domande che costituiscono fattori di vitale importanza per il potenziale consumatore. Ma da dove iniziare? Quale strategia seguire? In questo articolo abbiamo cercato di fornirvi l’ABC del negozio online.

Strategia e considerazioni di carattere generale

Qualsiasi tipo di business necessita di una strategia, questo è poco ma sicuro. Vero è anche che a volte non è necessario complicarsi troppo le cose, e basta semplicemente capire di cosa ha bisogno il consumatore e quali sono le sue aspettative.  Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e quindi la domanda è “come faccio a capire quello di cui il consumatore ha bisogno?”  La soluzione al problema è tanta, tanta analisi, combinata con una buona capacità di osservazione e un pò di buon senso dato che è proprio il consumatore a darci le risposte di cui abbiamo bisogno. Read more

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La sfida dell’economia digitale, intervista a Roberto Triola

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Abbiamo avuto il piacere di poter intervistare Roberto Triola, rappresentante di Confindustria Digitale, la nuova Federazione che si prefigge lo sviluppo dell’economia digitale per il rilancio della crescita italiana. Dal 2006 è responsabile dell’ufficio studi di Federcomin, la federazione di Confindustria che rappresenta le imprese del settore Informatica e Telecomunicazioni, poi Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici,  e attualmente Confindustria Digitale.

Pochi giorni fa Neelie Kroes – Commissario Europeo per l’Agenda Digitale, ha dichiarato che “Nulla brilla più dell’economia digitale con le sue potenzialità. Se saremo all’altezza della sfida, Internet potrà diventare il nuovo pilastro dell’economia”. Come vede questa sfida, a che punto siamo?

Difficile dare torto alla Kroes. Come ha ribadito il Commissario Europeo chiudendo i lavori del primo Digital Agenda Annual Forum di Confindustria Digitale, vincere la sfida dell’economia digitale deve essere l’obiettivo prioritario per rilanciare la crescita italiana. Il benchmarking con l’Europa mostra un paese ancora digitalmente arretrato (profilo Italia).

Tra i cittadini l’uso regolare di internet (almeno una volta a settimana) è fermo al 50% (17 punti in meno della media dei 27 paesi europei). E anche le imprese non sfruttano pienamente le potenzialità di internet: solo il 5% delle aziende dichiara un fatturato digitale pari ad almeno l’1%, contro una media europea del 13,7%. Eppure la via digitale è l’unica che consente alle nostre imprese di internazionalizzare con facilità i processi, di offrire prodotti di qualità superiore e di essere più competitive nel mercato europeo e mondiale. Si pensi solo che se tutte le imprese italiane facessero almeno l’1% del proprio fatturato attraverso l’export on-line la nostra bilancia dei pagamenti con l’estero andrebbe in positivo, nonostante la cronica dipendenza dalle fonti di energia extra europee. Essendo in ritardo abbiamo ampi margini di crescita, ma il rilancio dell’economia italiana deve passare dalla sfida digitale.

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Cloud e Start Up. Chi ben comincia…

Cloud freelance italia

Altro interessante articolo dalla Nuvola italiana di CloudPeople

Flash back. Siamo alla fine del secolo scorso, nel pieno boom della “new economy”: un imprenditore inglese ha dovuto spendere centinaia di migliaia di sterline per l’acquisto dei server, la loro impostazione, l’avvio del servizio. Poi ha dovuto pregare di aver azzeccato i propri calcoli.

È più o meno questo l’incipit di un articolo apparso sul Financial Times di qualche giorno fa dedicato al rapporto tra Cloud Computing e start up.

E da quel che si legge, anzi da quel che dicono gli imprenditori intervistati, si tratta dell’ennesima rivoluzione prodotta dall’avvento dei servizi in Cloud.

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Il futuro della rete è VIDEO, intervista a Giampaolo Colletti

Giampaolo Colletti

Abbiamo conversato con Giampaolo Colletti, esperto di media digitali, nuove professioni e comunità sul web. Giampaolo è l’ideatore di altratv.tv, osservatorio sulle Web Tv ed ha appena partecipato all’ultimo Festival del Giornalismo di Perugia, dove è stato fatto il punto sulla realtà della crescente importanza dei video online, sul futuro del settore e sulle potenzialità (e difficoltà) per i nuovi videomaker digitali.

Ciao Giampaolo, pochi giorni fa hai diretto un panel al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia dal titolo “La nuova web tv tra log-in e check –in”. Che conclusioni ti senti di trarre da questo incontro? (nel panel sono interventi Piero Gaffuri – RAI, Peter Gomez – Ilfattoquotidiano.it, Simona Panseri – Google Italia, Guido Scorza – Istituto Politiche Innovazione).

Quello che è uscito dal panel è, per prima cosa, che la web tv si sta evolvendo verso qualcosa di differente rispetto al passato. Oggi il video online è un progetto che viene inserito all’interno di un ecosistema digitale, talvolta non è pura web tv ma è il video online inserito e amplificato sui social network, visionabile anche dai supporti mobili, dai device mobili, quindi dai cellulari, grazie per esempio anche ai download che le autogenerano.

Abbiamo esordito al Panel ricordando la profetica visione di Cisco che dice che nel 2014 il 90 % del traffico IP sarà dato dal video online, questo significa che in realtà quasi tutto il consumo di internet passerà attraverso il video, anche per quanto riguarda il consumo pubblicitario. Read more

L’Arte del Linkbait

Per poter dare visibilità al proprio sito in maniera costante bisogna sempre stare al passo con le novità, scrivere contenuti di valore, scrivere guest articles, curare il social media marketing tramite facebook e twitter. Tutto questo però a volte può non bastare.

Che fare allora? Entrare nel magico mondo dei linkbait!! Vale a dire darsi alla creazione di un contenuto virale,  immediato, che tutti hanno subito la voglia di condividere nel web, magari senza neanche guardare bene il tuo blog o il tuo sito.

Aspettate, però. Creare un buon linkbait è tutt’altro che facile. Oltre ad essere forniti di una buona dose di creatività, è necessario saper pensare fuori dagli schemi. Considerato però l’incredibile successo di alcuni video divertenti su Youtube, in grado di diffondersi in maniera virale, vale la pena investire del tempo e delle energie nella creazione di un linkbait che, strappando una bella risata, al web user possa aiutarci ad aumentare la popolarità del nostro sito.

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