
È importante conoscere il valore del proprio lavoro
L’idea è perfetta, il programma è finito. Manca solo una cosa: il prezzo
All’inizio, ogni libero professionista o freelancer è costretto a confrontarsi con l’annosa questione di quanto fatturare per il servizio che fornisce. Potrebbe infatti volerci un po’ di tempo prima di arrivare a padroneggiare l’arte non solo di coprire i costi di un progetto, ma anche di finire guadagnandoci qualcosa.
In particolare, nei primi mesi di libera professione si aggiunge la preoccupazione di recuperare i costi di start-up. Per poterci riuscire, è necessario mantenere le spese basse ma nello stesso tempo offrire i servizi a un prezzo ragionevole.
Questi sono i fattori che si dovrebbe tenere in considerazione:
- Domanda e offerta: il rapporto tra domanda e offerta è ciò che influenza maggiormente i prezzi. Il numero di offerte di un particolare servizio, così come la quantità delle richieste, ha dunque molto peso nella determinazione del prezzo: i servizi più pagati sono quelli che richiedono competenze rare, specialistiche ma che sono nello stesso tempo molto richieste dal mercato.
- Prezzo e spese: in ogni caso, andrebbero comunque coperte le spese (costi primari) e realizzato un extra che costituisca il vostro guadagno. Nella realtà, questo è però molto difficile da ottenere, perchè la competizione è alta. Determinare un prezzo è dunque molto complesso, soprattutto nella prima fase, in cui avete poche o nessuna referenza. Per realizzare profitto, dovreste tenere i costi primari al più basso livello possibile, e sbrigare il più alto numero di progetti garantendo al contempo un’alta qualità del lavoro: migliori saranno infatti le vostre referenze, prima potrete chiedere di più.
- Valore di mercato: infine, un servizio o un prodotto devono incontrare l’approvazione dei clienti/consumatori. Sono loro a determinarne il valore di mercato, a partire dal quale potete stabilire il prezzo massimo. Per determinare il valore di mercato, è necessario sapere quanti clienti sono disposti a pagare per il prodotto; questo può essere fatto con l’aiuto di sondaggi, report, ecc.
Per aumentare il vostro fatturato, potete agevolare la decisione dei vostri clienti offrendo loro dei “prezzi strategici”. Potete, per esempio, fatturare i primi ordini al di sotto del valore di mercato per guadagnare così referenze per i prossimi progetti.
Quando si parla di prezzi strategici, non dimenticatevi dei popolarissimi threshold prices, cioè quando si fissa il costo poco al di sotto di una somma massima tollerabile (il che spiega la scelta molto comune da parte dei supermercati di stabilire prezzi come 4,99 o 9,99 euro).
In modo particolare se lavorate come fornitori di servizi nel settore IT, dovete decidere se volete che vi sia pagato un prezzo forfettario o all’ora. In quest’ultimo caso, ricordate che oggi è frequente fatturare anche in unità più piccole (normalmente di 15 minuti), così da poter fatturare gli ordini in maniera molto flessibile. Il vostro prezzo orario dovrebbe perciò essere facilmente divisibile.
Per calcolare il prezzo di un lavoro, potete usare questa formula:
Costo orario (comprensivo delle spese) + Utile (profitto) X Numero delle ore di lavoro necessarie = Stima
Il costo orario è costituito dal costo di un’ora del vostro lavoro, comprese le spese totali, fisse e variabili. L’utile rappresenta il profitto di un’ora di lavoro. Se vi sono servizi esterni da pagare, vanno aggiunti alla stima finale. Naturalmente, il vostro costo orario dovrebbe essere flessibile e coerente con il prezzo di mercato e la domanda/offerta.
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