Programmazione Freelance: 4 domande a Daniele Tabacco, Programmatore PHP e MySQL.

Oggi abbiamo incontrato ed intervistato Daniele Tabacco, Programmatore PHP MySQL AJAX, sviluppatore e web engineer. Abbiamo apprezzato molto la sua professionalità ed abbiamo approfittato della sua gentilezza per fargli qualche domanda.

Stefano/ twago: cosa significa essere un programmatore / sviluppatore Web nel 2011 e quali vantaggi comportano le tue competenze rispetto ai restanti settori lavorativi in Italia?

Lavoro nel settore dello sviluppo di applicazioni web come programmatore da circa 6 anni e ho avuto modo di vivere diversi trend degli ultimi anni, che vanno dalla grande diffusione di Facebook a quella dei dispositivi mobile.

La conoscenza di tecnologie di sviluppo e le competenze hanno consentito di approcciarmi in maniera diretta a queste tecnologie adattando e proponendo soluzioni in questi ambiti. Questo rende il mio settore decisamente più stabile rispetto ai restanti settori lavorativi poichè è un settore in continua evoluzione, dove le novità  mantengono costanti le opportunità  lavorative. Per completare il discorso c’è anche da dire che a differenza di altri settori, il nostro richiede un maggiore sforzo nel tenersi aggiornati e nella ricerca/sviluppo di nuove conoscenze, ma questo nel mio caso ritengo la cosa cosa molto piacevole.

S/t: ti occupi anche di realizzazione di Applicazioni per Mobile Devices: attualmente il mercato delle applicazioni per smartphone ( specie per iPhone e dispositivi Android ) è in grande fermento. La nostra piattaforma è nata anche e soprattutto per favorire l’incontro tra sviluppatori e committenti, ma tu come ti muovi in questo campo, e soprattutto quanta fiducia riponi nel mondo delle app?

Il mercato del Mobile è il futuro, lo dimostrano il livello di concorrenza con l’ingresso  di Microsoft in maniera prepotente, e anche l’aumentare delle percentuali di utilizzatori Mobile dei progetti web che realizzo (fonte: Google Analytics).
Sono circa 2 anni che studio e applico soluzioni per Applicazioni Mobile, quindi posso dire di aver capito subito la loro importanza, quello che mi sento di consigliare alle aziende è di orientarsi molto sulle WebApp piuttosto che sulle applicazioni Native. Le applicazioni Native (tranne in casi in cui sono necessarie) sono strettamente legate alla piattaforma di utilizzo (iPhone, Android, Microsoft, etc), realizzare una WebApp significa la possibilità  di installare l’app senza passare da uno store, la compatibilità multipiattaforma con riduzione del budget realizzativo, e la possibilità  di upgrade continui. Basti vedere quello che ha fatto e continua a fare Youtube.

S/t: lavori inoltre nell’ambito della consulenza web, oltre alla programmazione. Quanta sensibilità esiste ad oggi in Italia tra i tuoi clienti? Mi spiego: fino a che punto riescono ad intuire l’utilità  del Web marketing in genere ai fini incrementare la loro visibilità  ed i loro guadagni?

Devo dire che negli ultimi anni la sensibilità è notevolmente cresciuta, i clienti cominciano a capire che essere sul web da solo non fa bussiness e soprattutto non lo differenza dalla concorrenza, ha capito che occorre ottimizzare la propria presenza sul web. Forse come consulente web continuo a dover battere sulla necessità  di dedicarsi alla cura del proprio sito o progetto web al pari degli altri servizi e l’ottimizzazione sui canali Social (Flickr, Youtube, Facebook, etc) che rappresentano un contatto diretto con l’utenza, questi due ultimi punti ancora troppo sottovalutati dai clienti.

S/t: Si parla spesso di crisi economica: è vero che chi opera nel campo informatico risente meno di queste problematiche, ed anzi ha la possibilità  di sviluppare il proprio percoroso professionale con maggiore serenità  rispetto ad alter categorie di professionisti?

Esattamente, per me la ricerca e lo sviluppo nel web rappresentano per un azienda la vera via d’uscita dalla crisi o la scoperta di un mercato inesplorato che potrebbe consentire di sopperire al bussiness convenzionale calato negli ultimi anni. Basti pensare a progetti come Groupon che possono permettere ad aziende di vendere centinaia di pacchetti con un’ottima visibilità , o a progetti proprietari di aziende che consentono di reperire nuovi potenziali clienti. Questo le aziende lo hanno capito, e anche se in alcuni casi i budget si riducono, c’è comunque la possibilità  di risentire meno della crisi.

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