Come creare il tuo portfolio da graphic designer

Pubblicato il 17.02.2016 da twago Community

twago: creare portfolio da graphic designer

La guida per creare un portfolio di successo e sorprendere i clienti!

Che sia fisico oppure on­line, il portfolio rimane il principale biglietto da visita per costruire la propria carriera professionale. Ciò è vero in molti ambiti lavorativi, ma in particolare nel settore della grafica, dove il risalto che bisogna dare all’immagine rappresenta al tempo stesso sia la cornice di riferimento che il contenuto del messaggio che si vuole comunicare. In poche parole, se vuoi affermarti come graphic designer devi dedicare un po’ di tempo a migliorare il tuo portfolio per renderlo realisticamente concorrenziale.

Non c’è niente di più importante per la tua carriera che presentare il tuo miglior lavoro in modo attraente, professionale e accessibile. Ci si aspetta che il portfolio di un graphic designer sia molto di più di alcuni esempi gettati in una scomposta cartella, che sia cartacea oppure sul web. Potenziali datori di lavoro o clienti utilizzano gli esempi del tuo lavoro per decidere se vogliono assumerti o commissionarti un incarico: i campioni che scegli di presentare ed il modo in cui li mostri influenzano a dismisura il risultato finale nella relazione con la potenziale committenza. Ecco una selezione dei migliori suggerimenti per iniziare un portfolio da zero oppure per fare un ricco restyling di quello che utilizzi attualmente.

Chi ha bisogno di un portfolio?

Se non sei alla ricerca di nuovi clienti o se sei così famoso che il tuo nome da solo può attirare commissioni o incarichi, allora forse puoi fare a meno di un portfolio formale. Tuttavia, pochi di noi rientrano in queste categorie. La maggior parte dei grafici e coloro che fanno un certo tipo di desktop publishing freelance hanno bisogno di realizzare un portfolio di presentazione che metta in risalto le proprie abilità.

Questo potente strumento serve per mostrare ai potenziali datori di lavoro o ai clienti la
qualità del tuo lavoro, il livello di competenza e per affermare la tua credibilità. Il primo passo naturalmente è quello di promuoverti online, attraverso un sito costruito con un layout estremamente personalizzato e che dovrai tenere più aggiornato possibile.

Chi è in cerca di lavoro avrà probabilmente bisogno anche del curriculum. In questo caso, tra le competenze da segnalare è bene includere la capacità di utilizzare programmi e software specifici per la grafica e segnalare eventuali esperienze nella progettazione e nella produzione di stampe di file digitali.
I clienti di grafici freelance sono generalmente meno preoccupati rispetto a quale
software specifico sai utilizzare, ma maggiormente interessati al prodotto finale che dimostri di saper realizzare. I siti portfolio da graphic designer sono, di fatto, dei curricula grafici: essi mostrano esempi reali del tipo di lavoro che hai già realizzato in passato e forniscono una chiara indicazione di ciò che saresti in grado di svolgere in futuro.

Cosa inserire nel portfolio?

Il primo passo nella costruzione di un portfolio cartaceo (che in modo immediato, diretto ed intimo avvicina il grafico al cliente) è decidere cosa inserire. Sai già che un portfolio deve contenere esempi del tuo lavoro, ma che tipo di campioni e in quale formato?

In generale è meglio mostrare il lavoro che, fra tutti quelli in tuo possesso, evidenzi al massimo il tuo stile unico e le tue competenze. Se un pezzo non ti convince (anche se magari è piaciuto in passato a qualche cliente), non inserirlo nel tuo portfolio di progettazione grafica. È importante che tu ti senta a tuo agio nel mostrare ciò che corrisponde alle tue mire e che coincide con i tuoi valori artistici.

Lavori in originale

Se possibile, cerca di utilizzare campioni di lavori effettivamente realizzati. Cioè, se hai fatto una brochure a quattro colori per un cliente, metti uno degli opuscoli originali nel tuo portfolio da designer grafico piuttosto che una copia a getto d’inchiostro. Ogni volta che si svolge un lavoro per un cliente conviene, infatti, richiedere una o più copie supplementari da conservare nella raccolta personale.
Se il tuo lavoro comprende elementi che appaiono in qualche altra pubblicazione più
grande (come annunci sui giornali o illustrazioni utilizzate in una rivista) inserisci la pagina della pubblicazione originale in cui appare la tua opera.

Fotografie

Se la tua raccolta comprende disegni di dimensioni o forme che non si adattano ai portfolio tradizionali da graphic design (scatole di grandi dimensioni, cartelloni pubblicitari, etc.), cerca di scattare le migliori fotografie che riesci dei pezzi finiti. Potresti anche accompagnare queste immagini con piccole stampe dei file digitali. Se, in sede di colloquio, non hai a disposizione una postazione internet per mostrare la pagina del tuo sito o del blog, è sempre possibile aggiungere al portfolio cartaceo degli screen shot ben fatti dal browser web.

Dal momento che la risoluzione  dello schermo non può stampare sempre in modo nitido e chiaro, si consiglia di includere stampe ad alta risoluzione di loghi speciali o di altri elementi grafici creati per il sito. Per questo motivo ti suggerisco, quando disegni un logo per la tua pagina internet, di non progettarlo esclusivamente per la visualizzazione Web. Piuttosto, inizia con una versione ad alta risoluzione e salva il progetto in diversi formati. Non si sa mai, magari un cliente potrebbe decidere di voler utilizzare quel disegno.

Il portfolio per graphic designer agli esordi

Se, come nel caso precedente, si dispone di un discreto corpo di lavoro tra cui scegliere, la decisione più difficile sta nello stabilire quali pezzi della collezione includere e quali omettere. In questo caso è bene optare per i lavori che meglio identificano l’autore e le sue peculiarità (che è poi il motivo per cui un cliente dovrebbe voler scegliere proprio te e non un altro), puntando sulla qualità piuttosto che sulla quantità.

D’altra parte, invece, quando si è appena agli inizi si può avere poco (o nulla) da includere nella raccolta. I portfoli di graphic design per principianti richiedono un po’ più di impegno e di creatività, ma possono diventare altrettanto accattivanti.

Cosa inserire?

Hai bisogno di esempi di lavori svolti per ottenere il lavoro ma hai bisogno di un lavoro per avere una raccolta di esempi. Questo vecchio, ma pur sempre attuale, ‘cane che si morde la coda’ è il modo di dire che meglio si adatta a questa situazione paradossale, tuttavia rompere questa ricorsività può fare la differenza tra due graphic designer agli esordi. Se decidi di investire una buona parte del tuo tempo e delle tue energie per iniziare a costruire il tuo portfolio, allora è più probabile che otterrai contatti a lungo termine grazie ad una ricca collezione da mostrare.

Realizza lavori per arricchire il tuo portfolio

Generalmente i potenziali clienti non sono molto interessati nel sapere chi sono i tuoi clienti abituali (o se ne hai), ma rimangono maggiormente attratti dall’idea che mostri
oppure da ciò che si immaginano potresti fare per loro.

Un pezzo appositamente creato per la raccolta, un’opera particolarmente originale o rappresentativa del tuo stile professionale avrà lo stesso effetto di un’opera realizzata per un cliente vero. D’altronde, quando si progetta un disegno, lo si fa avendo in mente un potenziale fruitore e si riesce persino ad immaginare quali potrebbero essere le sue richieste.

Mostra piccoli lavori già realizzati

Metti in mostra qualunque lavoro che hai realizzato per terze persone, anche se non
sei stato retribuito. Hai progettato la newsletter per una scuola o hai curato la grafica dei
volantini per la tua associazione sportiva? Hai disegnato il logo per l’azienda di un tuo
amico? Cerca di utilizzare il meglio di quei pezzi, selezionando quelli che ti sembrano
particolarmente interessanti o in cui ti identifichi di più, in modo da poterli mostrare come
parte del tuo stile grafico nella raccolta.

Realizza biglietti da visita

Un suggerimento rapido e fruttuoso per chi vuole iniziare a far girare il proprio nome è quello di realizzare (a titolo gratuito o meno) un piccolo progetto grafico per biglietti da visita che risulti particolarmente d’impatto visivo, cercando di rimanere il più vicino possibile al tuo stile.
Se ti offri di disegnare i biglietti da visita per hobby o per gioco ad un amico o parente che abbia un’azienda o che sia libero professionista, vedrai che in poco tempo otterrai due vantaggi:

  • il primo riguarda la quantità di disegni diversi che realizzerai prima di
    scegliere quello definitivo (e anche questi vanno inseriti nel portfolio)
  • il secondo è la velocità con cui farai girare il tuo indirizzo di graphic design
    (che di solito è presente come marchio sul biglietto da visita).

Metti in evidenza la tua identità

Dietro ogni progetto grafico c’è un autore con le sue qualità e caratteristiche di personalità. Il portfolio, tra le altre cose, serve a mettere in risalto il tuo modo di essere ed il tuo profilo professionale. I tuoi gusti, le tue passioni e ciò che ti identifica maggiormente devono essere parte integrante di un portfolio che deve essere emozionale e non solo formale.
Le fasi di crescita che hai in mente a riguardo della tua attività lavorativa devono emergere dal tuo portafoglio di progettazione grafica. È per questo che, in una prima fase, puoi inserire infografiche che raccontino il tuo percorso formativo, che indichino le tue aspettative, chi sono i tuoi modelli d’ispirazione o se segui un determinato filone grafico. Se sei bravo anche in campo fotografico, il portfolio è un’occasione unica per evidenziare altri talenti che possono essere un punto di vantaggio
rispetto alla concorrenza.

Usa pezzi realizzati come tutorial

Per dimostrare competenze informatiche nel campo specifico della progettazione grafica, un suggerimento è quello di dimostrare attraverso un esempio pratico queste tue
capacità. Un modo per imparare ad utilizzare i software è, infatti, quello di usarli per creare gli stessi tipi di oggetti che potresti trovarti a realizzare per un cliente, come brochure, newsletter, annunci, ecc. Salva ogni pezzo di tutorial concluso ed inserisci quelli che ti soddisfano maggiormente nella tua raccolta da graphic design.

Conclusione

Che tu sia un graphic designer freelance già attivo o agli esordi, non puoi fare a meno di prendere in seria considerazione la definizione del tuo portfolio. Fermo restando che non devi dimenticare di promuovere il tuo sito e di curarlo nei dettagli, cercando di implementarne la visibilità sul web (magari posizionandoti su google come esperto del
settore), è importante che perfezioni al meglio la tua raccolta di lavori. I suggerimenti qui sopra possono essere un buon inizio, il resto verrà dal tuo impegno e dalla tua determinazione.
Se ti vengono in mente ulteriori suggerimenti o vuoi partecipare alla discussione, lascia
un commento!

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Questo articolo è stato scritto da: Mirko D’Isidoro

Sono un web designer freelance, docente e consulente di web marketing. Il mio obiettivo è quello di aiutare i web designer, i grafici e gli sviluppatori italiani a mettersi in proprio e a trovare nuovi clienti grazie al web.

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Comments (1)

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  1. Matteo ha detto:

    Penso che il portfolio in un lavoro come quello del grafico, più che in altri, sia molto sottovalutato. Ci può stare che in altri lavori uno dimostri la propria competenza esclusivamente a parole, ma nel mondo della grafica direi che il 100% della tua credibilità passi da ciò che hai fatto in precedenza

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