Ogni volta meglio! L’importanza del feedback continuo per un freelance

Pubblicato il 13.09.2012 da team twago

Come migliorare? Dove migliorare? Consigli di coaching per freelance, di Paola Fantini

Essere freelance…

Trovare clienti, gestire il rapporto con loro, farsi conoscere, fare il proprio mestiere, amministrarsi, organizzarsi, cercare idee, innovare, …

Ho scelto di affrontare tutti questi temi, alla radice: dal valore del miglioramento continuo.

Ho deciso di partire da una convinzione che, a mio avviso, dovrebbe essere il caposaldo di ogni ottimo freelance: “ogni volta, meglio!

Già, ma come?

Facendo feedback (concetto ormai d’uso comune, ma molto raramente applicato come si deve!).

I miei coachee lo sanno, glielo dico fino allo sfinimento!

Esistono due domande per fare feedback:

  • ·Che cosa HO fatto e NON avrei dovuto fare?
  • ·Che cosa NON HO fatto e avrei POTUTO fare?

Possono sembrare simili, ma non lo sono.

La prima, pone l’attenzione su ciò che sarebbe stato meglio non fare (e il cervello se ne ricorderà in un’occasione simile futura).

Ma sapere che cosa bisogna evitare, non basta.

Bisogna soprattutto sapere che cosa fare… Ecco perchè serve anche la seconda domanda. Non appena trovi la risposta, nel tuo cervello entra già l’informazione che gli servirà al momento opportuno.

Perché molte persone fanno sempre lo stesso errore?

Perché altre rimangono ferme sempre allo stesso punto senza riuscire a sbloccarsi? O, se lo fanno, a passi piccoli piccoli…?

Quasi sempre, perché si concentrano sull’errore e si dimenticano di passare alla ricerca della soluzione (per non parlare di quando si dicono che non esiste…)

Beh! Questo non è l’approccio che porta ai risultati sperati.

L’ottimo freelance, invece, comincia subito a dirsi: “avrei potuto…” e in quel preciso istante il suo cervello comincia a cercare soluzioni (non ci pensa proprio che non possano esistere!)

Un esempio, per essere più pragmatici.

Prendiamo un freelance che abbia deciso di aumentare i suoi clienti, in un mese.

Definisce il suo obiettivo, stabilisce la sua strategia, la attua e dopo 30 giorni controlla i risultati.

Bene. Ipotizziamo che non siano quelli che si era prefisso.

Proviamo ad immaginare che guardi i numeri e si faccia le “domande magiche”:

  • ·Che cosa ho fatto e non avrei dovuto fare? Ho usato solo le tecniche che conosco.
  • ·Che cosa non ho fatto e avrei potuto fare? Non mi sono informato sulle possibili modalità comunicative. Avrei potuto approfondire alcune conoscenze prima di mettere in atto la strategia.

Bene. Qual è l’effetto di queste domande?

Immediatamente si attiva un nuovo obiettivo, che va nella direzione del miglioramento.

Ma la vera cosa straordinaria del feedback fatto in questo modo, sai qual è?

Più spesso lo fai, prima arrivi ai risultati.

Immagina che il nostro freelance si dia obiettivi giornalieri di acquisizioni clienti e ogni giorno faccia questa operazione… O che la metta in atto durante ogni contatto con un potenziale cliente, seduta stante…

Lo so! Me lo dicono tutti! Coach è impossibile!

Poi invece, man mano che si allenano a farlo, scoprono che si può! Eccome! E ci prendono anche gusto! Perchè, parliamoci chiaro, quando i risultati arrivano, ci si diverte proprio!

E siccome il nostro freelance dell’esempio è persona molto intelligente, scoprirà che queste due domande gli salvano la vita in ogni settore… L’aiutano a gestire meglio i suoi progetti, ad essere più efficace ed efficiente, ad aumentare il passaparola… e (perché no?!) anche nel privato!

Vantaggi amplificati!

Ti ho preparato un modulo da scaricare per tenere sempre con te queste domande. Lo trovi qui!

Mettilo in un punto ben visibile, dove il tuo occhio cade in continuazione! Queste domande diventeranno un’abitudine, senza che te ne renda nemmeno conto!

Buon miglioramento!

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